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Bulla Militia Dei (1145)

Militia Dei (“Esercito di Dio”) è una bolla di papa Eugenio III datata 7 aprile 1145 (Civitas Castellana). Garantisce l'indipendenza del Tempio dal clero locale in termini di servizi spirituali: il diritto di ricevere sacerdoti ordinati con il permesso del vescovo, di costruire oratori dove vive la familia dell'Ordine, di seppellire i propri nei cimiteri consacrati in questi luoghi - senza diminuire i diritti parrocchiali dei vescovi.

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Testo del toroTextus bullae

Eugenius episcopus servus servorum Dei. Venerabilibus fratribus patriarchis, archiepiscopis, episcopis, abbatibus, clericis et laicis Dei fidelibus ad quos istae pervenerint, salutem et apostolicam benedictionem.

Militia Dei quae dicitur Templi, quam sit Orientali ecclesiae commoda, meritis digna, Deo grata, universitatem vestram credimus non latere. Exhortatur igitur nos fraterna caritas ut, in quantum possumus, ei optata solatia ministremus, et, quoniam religiose vivunt et divinis interesse affectuose curant officiis, liberam facultatem eis concedimus undecumque idoneos presbyteros ad suum servitium assumere, qui bene sint ordinati et licentiam proprii episcopi habeant.

Ad haec eisdem fratribus commodius prospicere cupientes, nullius tamen vestrum ius paroeciale volentes minuere, decimas sive oblationes aut sepulturas auferre, in locis sibi collatis, ubi videlicet sua familia habitat, oratoria construere ipsis licentiam dedimus, in quibus divina audiant officia, et ibidem si quis de fratribus aut servientibus mortuus fuerit tumuletur; indecens enim est et animarum periculo proximum religiosos fratres, adeundae occasione ecclesiae, se virorum turbis et mulierum frequentationibus immiscere.

Huius rei gratia fraternitati vestrae mandamus atque praecipimus ut cum ab eisdem fratribus requisiti fueritis, eadem oratoria absque pravitate aliqua consecretis atque pro sepultura eiusdem familiae suae in praefatis locis cimiteria benedicatis, presbyteros quoque quos ipsi pro exhibendo sibi divino servitio sociaverint permittatis in pace manere. Ad hoc igitur complendum vestra fraternitas opem et consilium atque assensum praebeat, neque eos ad oratoria construenda impediat aut impedire permittat.

Datum apud civitatem Castellanam VII idus aprilis.

Vescovo Eugenio, servo dei servi di Dio. Ai venerabili fratelli, patriarchi, arcivescovi, vescovi, abati, clero e laici, fedeli di Dio, ai quali giungeranno queste [lettere] salvezza e benedizione apostolica.

Esercito di Dio, chiamato Tempio, per quanto utile alla Chiesa d'Oriente, degno secondo i suoi meriti, gradito a Dio, crediamo che la tua totalità non è nascosta. Pertanto l'amore fraterno ci spinge, per quanto possiamo, a dargli la consolazione desiderata, e poiché vivono religiosamente e si preoccupano diligentemente di partecipare ai servizi divini, diamo loro la libera opportunità di accettare al loro servizio anziani idonei da qualsiasi luogo, che saranno debitamente ordinati e avranno il permesso del proprio vescovo.

Inoltre, volendo più convenientemente prendersi cura degli stessi fratelli, ma non volendo diminuire alcuno di voi diritti parrocchiali, togliere decime o offerte o sepolture, nei luoghi loro concessi, dove abita esattamente la loro familia, sono stati dati il permesso di costruire oratori nei quali ascoltino i servizi divini, e nello stesso luogo, se muore uno dei fratelli o dei servi, sarà sepolto; infatti è indecente e quasi pericoloso per le anime che i fratelli religiosi si mescolino alle folle di mariti e alle assemblee di mogli in occasione di andare in chiesa.

Per questo comandiamo e prescriviamo ai vostri confratelli che, quando da loro richiesto, consacrino senza inganno gli stessi oratori e per la sepoltura della stessa familia nei luoghi indicati, benedicano i cimiteri, e siano lasciati in pace i presbiteri, ai quali si uniranno per provvedere al servizio divino. Perciò, per adempiere a ciò, i vostri confratelli forniscano assistenza, consiglio e consenso, e non impediscano loro di costruire oratori e non si lascino ostacolare.

Dato nella città di Castellana il giorno 7 Idi di aprile.